Non importa

Non importa chi sei…

Non importa quanto vali…

Non importa dove vai…

Non importa quanto guadagni…

Non importa nulla…

L’unica cosa che importa è quello in cosa credi, quello per il quale daresti la tua vita. 

L’unica cosa che importa sei TU.

@si_monce 

Annunci

IL SOGNO DEL LEICESTER

image
Murales dedicato a Ranieri e al suo Leicester

Il sogno diventa realtà, si proprio un sogno. Come quello che ha un bambino di 5 anni di diventare un giorno forte come Messi. Il sogno che ha un padre di famiglia nei confronti dei suoi figli di vederli realizzati. Appunto proprio come Claudio Ranieri, figlio del nostro calcio, figlio italiano, allenatore vecchio stampo, classico tattico con il suo insostituibile 4-4-2.
Claudio quel vecchietto settantenne che tutti davano per spacciato, arrivato a Leicester come un allenatore qualunque, che nessuno lì conosceva. Si è insierito in quel tipo di calcio subito portando delle innovazioni, tattiche specialemente. Vittoria dopo vittoria, punti dopo punti, Vardy, Mahrez, Huth, Okazaki, Ulloa, Kante, e tanti tanti altri.
Giocatori che prima nessuno conosceva Vardy in primis proveniente in pratica dalla Premier Conference la serie D italiana per intederci. Claudio è stato capace di trasformarlo e trasformarli tutti in giocatori veri. Teanacia, forza, coraggio, altruismo, caparbietà, fantasia, tutte caratteristiche che per una squadra sono il sale che la rende tale.
Nessuno avrebbe mai speso un centesimo nel puntare sulla vittoria del Leicester in campionato, invece Ranieri si, lui ha puntato tutto si è messo in gioco e ha vinto, ha realizzato il sogno piu bello che un tifoso di calcio (del calcio vero) possa desiderare.

ONORE A TE CLAUDIO.
C’mon Leicester, c’mon Foxes

UN AMORE INFINITO

2015-10-03T131502Z_86879702_MT1ACI14045555_RTRMADP_3_SOCCER-ENGLAND-NOR-LEI_mediagallery-page
Un amore di padre in figlio.

Era il lontano 1863 quando venne fondata in Inghilterra l’associazione Football Association, ovvero la prima istituzione calcistica. Nessuno avrebbe mai immaginato che un giorno sarebbe diventato lo sport per eccellenza. Lo sport più amato. Lo sport più emozionante. Lo Sport.
Strettamente legato a questo sport, c’è la passione che rappresenta l’aspetto più bello, l’essenza del calcio.Dal giorno della sua fondazione il tifo è stato sempre il suo fiore all’occhiello, come un Ferrari con il cavallino cromato al centro del volante.

Gli stadi si riempiono di bambini, adolescenti, ragazzi, adulti, anziani, per il semplice motivo di sostenere il proprio amore, la loro squadra del cuore.
Avete letto bene si … la squadra del cuore. Allora se abbiamo a che a che fare con il cuore, ci sorge spontaneo dire che abbiamo a che fare con l’amore? Si l’amore. Ma non un amore qualunque, non l’amore tra due persone, no!. L’amore che stiamo trattando è un amore che non tradisce, un amore che ti scalda, ti rende felice, ti rende triste e a volte anche incazzato. E’ un amore che non trovi da nessun altra parte. E’ l’amore per il calcio. E’ l’amore di un bambino che dice al papà di andare allo stadio con la speranza di farsi regalare una maglia. E’ l’amore che accompagna ogni Domenica milioni e milioni di persone in tutti gli stadi del mondo. Ma siamo scemi? Spendere soldi per poi tornare a casa per una sconfitta? Si, questo amore ci regala anche sconfitte, ma resta sempre intatto. Il calcio è questo, oltre ad una palla che rotola e 22 giocatori che la contendono, il calcio è Amore. Negli anni il calcio ha avuto un evoluzione, ma l’amore coltivato nei cuori delle persone si è tramandato di padre in figlio fino ad oggi.

W il CALCIO, quello vero.

Simone.C.

#Nataleintweet

E’ arrivato il natale ed ognuno di noi avrà sicuramente qualcosa da fare come finire di impacchettare la solita sciarpa per la zia che non vedi dal natale scorso, o magari cucinare per mangiare 3 giorni consecutivi senza fermarsi mai, comunque ognuno di noi ha qualcosa da fare, o da dire…

Qualcuno lo scrive con un tweet per renderci partecipi di quello che pensa o quello che farà, come @Il_Brillante che vorrebbe trascorrere questi giorni di festa sul divano.

Immagine
Tweet di: @Il_Brillante

Chi invece come @Ri_Ghetto pensa al Dopo-Natale, affermando che sicuramente tutti avremo la brillante idea di metterci a dieta.

Immagine 2
Tweet di: @Ri_Ghetto

Abbiamo anche chi pensa alle persone più sfortunate e disagiate come @Fedeok7 ,dicendo che queste persone manderanno messaggi di Auguri su Whatsapp.

Immagine 2
Tweet di: @Fedeok7

Scrivi anche tu un tweet con l’hashtag #NataleinTweet, ne leggeremo delle belle, i tweet di più belli verranno pubblicati nel prossimo articolo.

BUON NATALE DISAGIATI

Saper EDUCARE, non è facile.

Fonte (Vocabolario Trecani)
Educare
v. tr. [dal lat. educare, intens. di educĕre «trarre fuori, allevare», comp. di e1 e ducĕre «trarre, condurre»] (io èduco, tu èduchi, ecc.; ant. o poet. edùco, ecc.). –
1. In generale, promuovere con l’insegnamento e con l’esempio lo sviluppo delle facoltà intellettuali, estetiche, e delle qualità morali di una persona, spec. di giovane età: e. i figli; e. la gioventù; e. bene, male; e. con precetti, con l’esempio; e. il popolo. Con determinazioni più precise: e. al bene, alla virtù, al vivere civile, all’amor di patria; e. i giovani allo studio, alla modestia, alla moderatezza; e. i figli nel timor di Dio.

——

Dal 2010 in poi sono gli anni più difficili per educare, come per un genitore, per un maestro, per un allenatore, per un insegnante, per un catechista, per chiunque provi a trapassare delle nozioni di vita giusta, ad  un ragazzo di giovane età che inizia ad affacciarsi nella realtà.
Quanti genitori indaffarati ci sono al mondo che presi dal lavoro tralasciano i loro figli e quindi li “Parcheggiano” in piscina, calcio, danza, basket, conservatorio, in palestra, al campetto parrocchiale, agli scout, o davanti la TV (speriamo di no)?
Non è assolutamente un errore, però bisogna sapere e conoscere bene con chi e cosa farà nostro figlio in quel luogo dove viene lasciato.

Gli educatori sono coloro che insegnano ed educano i ragazzi, un allenatore di calcio per bambini di 6/7/…/12/16 anni NON è un allenatore. L’Allenatore di nuoto sempre in quell’età NON è un allenatore, lo stesso nel basket nella danza e lo stesso per ogni sport o interesse  dove i nostri ragazzi decidano di passare il tempo libero e coltivare le loro passioni.

Dobbiamo entrare nell’ottica che i ragazzi di giovane età, DEVONO essere educati: in primis in casa dalla famiglia, in secundis nelle attività extra-scolastiche che ogni bambino vuole scegliere.
Ogni tipo di attività è uguale all’altra se per base c’è l’EDUCAZIONE come primo obiettivo formativo. Il fine formativo è sempre lo stesso per ogni agenzia educativa, ma i mezzi sono diversi. Ad esempio nel calcio si corre con un pallone tra i piedi, nel basket con un palla tra le mani, a danza sfruttando il proprio corpo per formare delle coreografie, nel nuoto si sfrutta sempre il proprio corpo con degli stili, per spostarsi nell’acqua.

Se leggiamo solo il tipo di sport e cosa viene insegnato, sembra a primo impatto che ogni attività sia diversa dall’altra, ma non è cosi.
Se riflettiamo un momento capiamo bene che, se vogliamo educare un bambino e ad esempio vogliamo trapassare il concetto di amicizia e di collaborazione quindi lo stare insieme agli altri vediamo che, a calcio si gioca insieme e si insegna a non giocare sempre da soli ma passando la palla; a basket la stessa cosa, in piscina si sta insieme in acqua e si nuota facendo giochi di gruppo, a danza facendo delle coreografie…. come vediamo i mezzi utilizzati sono diversissimi ma il fine è sempre lo stesso: EDCUCARE.

Questo articolo è indirizzato a due tipi di persone: Il Genitore, e L’Educatore.
Il genitore deve saper scegliere con giudizio e assecondare i desideri del ragazzo, e comunque non pensare che suo figlio sia un fenomeno o il nuovo campione olimpico, ma deve spronarlo nell’impegno e nell’educarlo con sani principi.
L’Educatore, invece dovrebbe capire che l’obiettivo non è mai quello di vincere la partita, quello di saper nuotare a perfezione 4 stili, quello di saper danzare come Carla Fracci, ma l’obiettivo in un età piccola è un’altro, l’obiettivo è quello di far capire quali sono i valori sani dello sport, tipo la lealtà, la disciplina… quali sono i valori da portare con se anche nella vita, come l’amicizia, l’amore, rispetto, la fiducia … le cose da non avere ad esempio i pregiudizi,il razzismo. Il campione comunque alla lunga esce sempre alla scoperta e quando sarà grande verrà allenato come si deve. Ad un età piccola ci saranno tanti bambini e bambine che non sono in grado di tirare un calcio ad una palla, oppure correre più veloce dell’avversario, o stare in punta di piedi e fare una verticale. Cosa facciamo noi educatori, li facciamo giocare? oppure gli diamo il contentino di 5 minuti di partita, o una piccola apparizione ad un saggio?. Anche loro hanno il diritto di vivere lo sport e la disciplina come tutti gli altri, l’obiettivo non è vincere la medaglia, ma educarli nel modo giusto, perché loro un giorno saranno Uomini e Donne di questo mondo! (Non di Maria de Filippi).

Educare non è per niente facile.

Tecnologia e Smartphone

La tecnologia fà passi da gigante. Nel 2000/2005 quando si intravedevano quei cellulari con una strana fotocamera non sapevamo che prima o poi sarebbe diventata una caratteristica molto più importante dell funzione “Chiamata”.

Siamo arrivati al punto che il cellulare comunemente chiamato Smartphone, lo utilizziamo per far tutto tranne che telefonare e mandare SMS. Ma poi chi li manda più gli SMS….?
Ci sono cellulari che non bisogna neanche più metterli in carica, bensì lasciarli su una piattaforma specifica e si caricano da soli vedi Samsung (non sto facendo pubblicità è). Poi ci sono cellulari tipo il mio Htc lo utilizzo spesso come telecomando della tv del condizionatore ecc ecc.
Va be ci siamo capiti, questi ingegnosi oggetti fanno tutto, ma tutto tutto!! e il caffè? aspettiamo…..
Con GoogleMaps non puoi perderti, grazie ai social Network tutti sappiamo di tutti e di tutto. Non possiamo fare qualcosa che magari per noi sia personale e riservata che dopo qualche minuto magari, stiamo chattando con Facebook la localizzazione fa sapere a tutti dove siamo.
In pratica la Privacy dicono che esiste, ma personalmente credo che non esista proprio più.
Forse ora ho elencato e cercato di far sembrare tutto come una cosa demenziale e molto disastrosa, ma non è cosi. Il tutto se utilizzato nei giusti modi può portare benefici, lavoro e felicità.
L’importante è saper utilizzare e magari saper scollegarsi molto più spesso per poter assaporare il bello di un sorriso di un abbraccio e di un bacio delle persone che abbiamo vicino. Magari quando il semaforo è rosso, e state in macchina aspettando il verde, baciate il vostro partner e non controllate le notifiche….
Un mio tweet, clicca qui per vederlo.

Un saluto Simone C.

Le catene su WhatsApp

Ti svegli la mattina, controlli il cellulare e magicamente vedi 50 notifiche di Whatsapp, dove molti contatti ti hanno mandato un messaggio con su scritto: “….questa catena sta girando da anni (…) non la fermare. Mandala a 10 amici altrimenti ti andrà tutto male. Se invece la mandi a 10 amici ti succederà qualcosa di bello ….”

??? Quindi se vogliamo che qualcosa di bello accada, basta mandare due cavolate e sfracassare la minchia a 10 persone?
??? Invece se non disturbo nessuno se resto tranquillo, nel mio piccolo habitat senza far male a una mosca mi succederà qual cosa di brutto?
Ma stiamo scherzando? E ancora che molti di voi continuano a credergli! Siamo nel 2015 l’era del social Network, l’era della crisi, e noi cosa facciamo? mandiamo le catene telefoniche?
Ma poi, spiegatemi. Se disturbo la gente con queste catene mi arriva il premio e se invece non disturbo nessuno mi succede qual cosa di brutto. Quindi come se esco di casa e prendo a pizze la gente vinco una medaglia (di cartone), invece se la saluto e basta le pizze le prendo io. MA CHE MONDO E’ ?
Cari amici, quello che posso dirvi io è solo questo.
Clicca qui per vedere il Tweet

#ExpoMilano2015

L’Expo di Milano è iniziato. Evviva Evviva! La crisi finirà evviva.
Chi crede che Gesù Cristo sia morto di freddo allora può credere anche alla più grande corbelleria dell’anno: “Grazie all’EXPO di MILANO 2015, l’Italia uscirà dalla crisi”.
Io credo pienamente nel contrario di tutto ciò.
Milano ha speso milioni di euro per arrivare all’apertura del 1′ Maggio pronta e preparata alla grande inaugurazione del maestoso, del mitico, del bellissimo Expo!
In pratica questo evento dovrebbe portare all’Italia, un po di turismo, dovrebbe portare gente, dovrebbe portare soldi. Quindi come per magia l’Italia si ritroverebbe con un saldo positivo e con quelle millemiglia persone che non hanno lavoro, cosi magicamente con un lavoro una casa e un pezzo di pane da mangiare.

Vogliamo parlare degli Immigrati stranieri che continuano ad arrivare? Vogliamo parlare delle famiglie Italiane che non hanno uno stipendio fisso e devono pregare che non gli venga pignorata la casa? Vogliamo parlare forse dei soldi che noi italiani spendiamo per far campare queste povere persone che arrivano dai paesi africani? Vogliamo parlare di quei padri di famiglia che si suicidano perchè non hanno più nulla?

La crisi cara gente non si supera con l’Expo, cioè con 4 focacce, due bicchieri di vino un piatto di pasta e due fagioli americani. La crisi si supera nel momento in cui il governo comincerà ad aprire gli occhi e iniziare a ragionare con buon senso e voglia di far bene per tutti e non solo per loro.
La crisi finirà quando chi è nei piani alti del paese, quando chi tutto il giorno è davanti ad un microfono a parlare, ecco quando questa gente sarà capace di dare un lavoro a coloro che vivono sotto un ponte. Quando, prima di far arrivare quelle povere persone con barconi in Italia si assicurino che prima l’italia stessa stia bene.
In un mondo idilliaco forse funziona cosi. Nel nostro mondo no!
VOI ANDATE ALL’EXPO!
da Simone Colella.

LA BELLEZZA DEL CREATO

La bellezza dell’infinito, la bellezza dell’universo. Dove non arriva l’uomo arriva la speranza, dove non arriva l’uomo arriva la fede.

Ebbene si, la fede. Hai presente quando di notte resti fisso con gli occhi sulla luna?
Hai presente il sorgere del sole tutte le mattine?
Hai presente la bellezza dei corpi celesti?
Hai presente la perfezione del mondo? la perfezione di un semplice albero che ci dona ogni giorno ossigeno?
Hai presente, se la terra si trovava qualche chilometro in piu vicino al sole forse, oggi non stavi leggendo questo blog?
Hai presente il miracolo che ogni giorno il sole sorge e tramonta, ci dona calore e luce?
Le domande, sono tante. Le risposte ben poche. Ci vuole poco a dire che la terra è nata tramite un esplosione, che la terra gira intorno al sole, che in base all’inclinazione dell’asse e la posizione rispetto all’ellissoide determiniamo le stagioni. E’ facile da dire tutto questo.
Però, chi è che fà muovere la terra? chi è, che tiene sospesa la Luna, il Sole, Giove, Saturno, e tutti gli altri pianeti fermi li senza precipitare in un vuoto infinito?
La scienza e qualcuno addetto ai lavori sicuramente, avrà trovato la risposta matematica, Quella risposta però ha un senso solo se il tutto ha una ragione. 
La ragione è semplice, la ragione è quella di vivere, la nostra voglia di vivere di avere sentimenti amicizie amore, ciò che fuori dal mondo che conosciamo nessuno ha.
Vedere con spirito diverso il creato, è la cosa più bella che ogni uomo, ricco, povero, malato, solare, felice e infelice, può ammirare. Chiunque può godere dello splendore del creato.
Questo è uno dei tanti doni che qualcuno ci ha messo a disposizione. 
Curateli e Amateli.

Simone C.

ARRIVA IL FREDDO

Ti svegli una mattina e di punto in bianco, c’hai un freddo che manco in Alasca.
Ma come? ieri indossavo la t-shirt, ieri volevo andare al mare! com’è possibile?
“E’ possibile è possibile”, ti dice tua madre mentre spolvera tutta casa aprendo ogni finestra, ogni porta, e dentro casa tira una strina che ci serve la giacca a vento.
Essì ormai i bermuda, le belle magliettine estive colorate, le possiamo anche rimettere nell’armadio, e cominciamo a tirare fuori tutti i maglioni, tutte le felpe.
Il freddo sta arrivando, la pioggia anche sta arrivando e il tempo bello ormai bisogna godercelo ogni qual volta c’è quel pezzettino di sole caldo.
A proposito di acqua, ricordiamo con tanto dispiacere le vicissitudini di Genova, dove molta gente ha perso tutto quello che aveva. Ecco quindi non mettiamoci paura di quel pizzico di freddo che inizia a farsi sentire.

Buon NATALE! ahahahahaha